Il cabinet book, conosciuto come l’Arsenale dell’Assassino, un libro del XVII secolo, conteneva elementi botanici che potevano uccidere o guarire ed erano celati nella forma di un libro!

Questa specie di armadietto è stato pubblicato per la prima volta nel catalogo della casa d’aste Hermann Historica in Germania, nel 2008.

La casa d’aste lo ha descritto come “ un libro vuoto usato come un gabinetto segreto per il veleno” ed è stato datato al XVII secolo.

L’interno di questo libro è suddiviso in 11 cassetti, di dimensioni variabili, ognuno dotato di un barattolo di vetro.

Il libro vuoto era probabilmente un arsenale segreto di un assassino con tante erbe tossiche e veleni, o un armadietto dei medicinali utilizzato da guaritori e medici di secoli fa.

E’ difficile determinare il reale uso perché molte delle erbe e dei rimedi usati prima dello sviluppo scientifico della medicina moderna avevano la stessa probabilità di uccidere il paziente, così come potevano curarli.

Uno dei più importanti, è il cassetto che conteneva un’erba velenosa conosciuta come “ Giusquiamo”. Nel Tardo medioevo si preparavano pozioni tossiche che davano allucinazioni visive, oppure essendo molto velenoso, veniva somministrato ai condannati a morte per affrettare l’esecuzione. La stessa pianta poteva guarire i dolori ai denti e persino i reumatismi.

Gli altri cassetti contenevano il papavero da oppio, usato come antidolorifico, il monkshood o wolf’s Bane, veniva aggiunto alla punta di un’arma, oppure usato come antidolorifico e per prevenire le infezioni, la Belladonna, la cicuta, la Daphne laureola, la pianta di olio di ricino e altri.

Oggi si trova in una collezione privata.

Fonte: Hermann Historica, https://www.hermann-historica.de

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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