E’ difficilissimo oggi rintracciare un produttore piemontese di Garus Susino in grado di riprodurre fedelmente l’antica ricetta del liquore. Forse proprio a causa della complessità della sua preparazione, questo P.A.T. può davvero considerarsi “ in via d’estinzione”.

Il Garus Susino è un liquore tradizionale della Valle di Susa che discende da un elisir di origine francese: l’Elixir de Garrus. La gradazione varia tra i 20 e i 40 gradi e il suo colore è ambrato grazie a una miscela di spezie esotiche molto particolari e ricercate. Infatti, durante la preparazione si utilizzano mirra, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, aloe, capelvenere, zucchero di canna, acqua di fiori di arancio e zafferano. Queste spezie di origine principalmente esotica sono probabilmente giunte in passato in queste zone grazie ai traffici medievali che passavano per la Valle di Susa.

La preparazione di questo liquore, ideale da consumare a fine pasto, è complessa, in quanto una parte dei componenti viene distillata, mentre altri sono aggiunti alla soluzione di zucchero grezzo, ed infine lo zafferano è unito al prodotto già preparato.

Miscelatori di acciaio inox sono impiegati per unire al distillato lo sciroppo di zucchero che attenua la gradazione alcolica del prodotto che, dopo un periodo di riposo in altri recipienti inox, viene filtrato ed imbottigliato in recipienti di vetro.

Esistono documenti sulla produzione in Valle di Susa, sin dall’Ottocento.

Sulla testata locale “L’Indipendente” del 1902, esiste una pubblicità della Ditta Vighetto Giuseppe di Susa che parla espressamente del Garus Susino.

Fonte: Piemontecucina, www.piemontecucina.it

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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