La borgata di Thures sorge in territorio montano nella valle del torrente Thuras a circa 4 km e mezzo da Cesana Torinese, in alta Val di Susa, cui è collegata con una strada, che si dirama dall’abitato di Bousson. Gode di un panorama sui Monti della Luna e il monte Chaberton. La borgata, composta da 58 edifici (in prevalenza baite con i tipici tetti in legno formati da listelli detti scandole), è posta su un terreno per lo più ripido ed è attorniata da prati che mostrano ancora segni di coltivazioni praticate fino alla prima metà del Novecento.

Thures è oggi un piccola frazione di Cesana Torinese, situata in Val Thuras, alta Val di Susa, a 1.660 m. s.l.m.

Thures, da Turi ovvero pietre di Tufo, è un antico abitato già citato in pergamene e documenti del Trecento oggi conservati nell’archivio storico del comune di Cesana. La borgata, fino alla prima metà del Novecento, era centro di una vivace comunità montana che arrivò a contare circa 800 abitanti: nel 1910 gli abitanti di Thures erano 208. Nel 2020 la popolazione residente si è ridotta a una decina di persone. Tracce di questa storia si ritrovano nelle architetture in parte abbandonate delle case con grandi fienili, nei numerosi forni e nei prati, un tempo campi coltivati anche a patate e orzo. Thures fu un comune autonomo fino al 1928, anno nel quale venne aggregato a Cesana Torinese.

Sulla piccola piazza della borgata, dove termina la strada asfaltata, si affaccia la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Maddalena con un antico campanile.

La chiesa, edificata a partire dalla metà del Quattrocento, è a tre navate. Sebbene piuttosto rimaneggiata, conserva alcuni elementi costruttivi interessanti: tozze colonne in pietra con capitello, al di sopra dell´altare una volta a crociera costolonata in cui si vedono antichi capitelli scolpiti con figure antropomorfe, una ricca pala barocca dietro l´altare e un crocifisso ligneo sospeso al centro della navata maggiore. Il campanile presenta delle bifore e una copertura in pietra.

Antistante la chiesa, si trova una pregevole fontana con vasca ottagonale in pietra risalente al 1623 che porta scolpiti nella pietra i simboli del Delfinato.

Thures rappresenta un punto di partenza per molte escursioni sia estive sia invernali verso le vette della Valle Thuras e delle confinanti Valle Argentera, di Cervieres e Queyras. In estate è possibile praticare trekking, alpinismo (nella vicina borgata di Rhuilles c’è una piccola falesia) e mountain bike. In inverno è un punto di partenza per gite di sci alpinismo, passeggiate con le ciaspole oppure sci di fondo. Il comprensorio sciistico della Via Lattea è a 5 km. La borgata ha nella piazza principale, dove termina la strada asfaltata, un rifugio alpino la cui costruzione risale al 1714 (come testimonia un’incisione sulla facciata).

Bibliografia:

Renato Sibille e Franca Bernard, Thures e la sua valle. La memoria della terra, Torino, Associazione Artemuda, 2010.

Giulio Genin, L’alta valle della Dora Riparia: guida illustrata, Torino, Boella-Pavignano, 1910.

Fonte testo e foto: Wikipedia

Di Claudio Bollentini

Presidente di Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti - https://www.linkedin.com/in/claudiobollentini/

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