Tra le tante case che si si susseguono lungo la via Maestra di Novalesa colpisce l’attenzione del passante un palazzo dalle dimensioni importanti. E’ collocato sulla destra a circa tre quarti della strada. Si tratta sicuramente una residenza signorile e non di una pensione o di una posta, conserva ancora nella parte posteriore vaste stalle e fienili e il ricordo di quello che fu un ordinato giardino nascosto alla vista degli estranei grazie ad un possente muro.

Come in tante altre case della via Maestra, non poteva mancare un affresco sulla facciata. E’ databile agli inizi del Settecento e colpisce soprattutto per la nutrita presenza di santi, probabilmente legata alle devozioni della famiglia che possedeva questa dimora.

Particolarmente venerati in valle di Susa erano fin dal Medioevo san Lorenzo e sant’Antonio Abate. Quest’ultimo è raffigurato seduto mentre legge un libro, secondo una iconografia relativamente rara, che ritroviamo negli affreschi di primo Cinquecento delle cappelle di Coignet, presso Bardonecchia, e di Oulme a Salbertrand.

Di Claudio Bollentini

Presidente di Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti - https://www.linkedin.com/in/claudiobollentini/

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