Se amate la natura, non potete non innamorarvi di questo piccolo angolo di paradiso che vi conquisterà per la presenza di verdi pendii, talvolta anche molto aspri, pascoli in fiore, un lago color smeraldo alimentato da immense cascate e una borgata alpina tra le più suggestive dell’Alta Valle di Susa: Rochemolles.

La valle è caratterizzata dall’omonima diga, costruita negli anni ’20 e soprattutto dalla strada carrozzabile più alta d’Europa che con i suoi 27 km consentiva di raggiungere il ghiacciaio del Sommeiller, meta dello sci alpino fino agli anni ’80.

Gli appassionati della montagna troveranno in questa suggestiva vallata numerose attività sportive da praticare in famiglia oppure con gli amici: passeggiate di varie difficoltà, trekking, mountain bike, pareti d’arrampicata, pesca fanno della Valle di Rochemolles il luogo ideale per trascorrere una vacanza a contatto con la natura.

Maestose montagne dominano la valle di Rochemolles tra cui la più alta cima di Bardonecchia, l’elegante piramide rocciosa della Pierre Menue m 3506, la Cresta San Michele m 3252, la bellissima Rognosa d’Etiache m 3382, la Punta Sommeiller m 3333, il Vallonetto m 3216.

Non solo paesaggi e natura, gli appassionati di arte e storia potranno viaggiare nel tempo alla scoperta della bellissima Chiesa di San Pietro Apostolo, edificio religioso del 1300, del Pilone di Pra Lavin (XV – XVI sec.), dell’antico mulino che funzionò fino al 1961 e il museo civico, con oggetti che documentano la vita quotidiana del passato e le opere difensive del Caposaldo Autonomo Rochemolles.

L’alta valle di Rochemolles e le due valli laterali di Almiane e Valfredda (Sito di Interesse Comunitario) sono zone di grande interesse naturalistico, alpinistico e geologico.

Salendo lungo la strada che collega il rifugio Scarfiotti con il Colle Sommeiller è possibile osservare diverse tipologie di rocce appartenenti a differenti unità geologiche alpine.
Il versante sinistro della valle è caratterizzato dalla presenza di rocce di colore scuro, dall’aspetto “fogliettato”, note con il termine di calcescisti. Tali rocce derivano dalla trasformazione (metamorfismo) di antichi sedimenti che ricoprivano il fondale dell’oceano della Tetide che si estendeva fino a circa 50 milioni di anni fa tra i paleocontinenti di Africa ed Europa.
Sul versante destro della valle e in tutta l’area dal Pian dei Frati fino al colle, affiorano rocce chiare (quarziti e micascisti) derivanti dal metamorfismo di antichissimi sedimenti litoranei (sabbie) deposti al di sopra di un substrato roccioso di tipo continentale (“Unità dell’Ambin”).
I movimenti della crosta terrestre hanno portato alla collisione i continenti Europa ed Africa ed alla scomparsa dell’oceano Tetide; al posto dell’oceano è nata la catena alpina. Oggi, le unità oceaniche e quella continentale dell’Ambin si trovano una accanto all’altra, separate da contatti tettonici importanti. Uno di questi corre lungo l’asse della valle di Rochemolles ed al Colle Sommeiller è possibile osservare una roccia di colore ocra ed aspetto brecciato che ha avuto origine dalla frantumazione delle rocce coinvolte nel movimento.
Anche la storia geologica più recente è ricca di aspetti interessanti legati all’azione dei ghiacciai, all’erosione dei corsi d’acqua ed ai fenomeni gravitativi, processi che hanno modellato e modellano il paesaggio attuale.
Attraverso l’osservazione e l’analisi delle forme e dei depositi superficiali è possibile ricostruire l’evoluzione di questa area che, per le sue caratteristiche geologico-geomorfologiche e climatiche, è stata scelta quale sito di studio del permafrost.

Tratto da:

Di Claudio Bollentini

Presidente di Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti - https://www.linkedin.com/in/claudiobollentini/

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