Antica stazione di posta, cambio cavalli e locanda al servizio della Strada di Francia, se ne ha notizia fin dal XII secolo.

Vi soggiornarono personaggi illustri a partire da Napoleone I° a Napoleone III°; vi soggiornò più volte, nel periodo prebellico, il Re di Maggio, Umberto II° con la sua consorte Maria Josè.

In tempi recenti, a partire dagli anni ’50, venne esclusivamente utilizzata come ristorante e la notorietà fu tale che Mario Soldati la citò in “ Viaggio nella Valle del Po”, infatti, uno dei momenti che più rimase impresso nella memoria dei telespettatori ( specie di quelli che all’epoca erano bambini), fu la sua visita alla “Giaconera”.

La “Giaconera”, a Villar Focchiardo, in provincia di Torino, è un luogo molto particolare: ora è uno di quei posti che oggi si amano chiamare “ location per eventi”, ma un tempo, prima di divenire per circa un secolo un ristorante, fu un’antica stazione di posta, con annessa locanda, posta sulla trafficatissima Strada di Francia, che da Torino portava fino a Lione. Alla Giaconera, si effettuava il cambio dei cavalli, e i viaggiatori potevano trovare cibo e riposo. Accanto alla locanda, vi erano le scuderie dei cavalli, le rimesse per le carrozze, la bottega del maniscalco, la biglietteria e il deposito bagagli. La sosta nelle stazioni, rappresentava anche la fermata per la salita e la discesa dei passeggeri . Il servizio di passeggeri con diligenza, in Piemonte, era iniziato soltanto nel XVIII secolo ma, prima di esso, fin dal XII secolo, l’edificio della “ Giaconera” albergava una locanda. Essendo un punto di riferimento lungo la strada, migliaia di mercanti, viandanti e pellegrini, vi si fermarono per una sosta, durante i secoli.

Ma perché, nel 1956, Mario Soldati, e la sua troupe della RAI si fermarono proprio alla “Giaconera”? Lo racconta lui stesso: quando, nella seconda metà del 1940, egli stava girando a Torino, in Corso Lombardia, presso gli stabilimenti FERT, il film “ Piccolo Mondo Antico”, si trovò nella necessità di reperire un luogo adatto ad una scena di ballo in un antico castagneto.

Ma dove trovare a Torino un antico castagneto, così come l’aveva in mente Fogazzaro? Mario Soldati racconta che “un ometto, a Torino” gli rivelò che a Villar Focchiardo, un paese che fin dal Medioevo basava la sua economia sulla castanicoltura, avrebbe trovato l’ambientazione adatta. E così fu: la troupe di “Piccolo Mondo Antico”, assieme ai due protagonisti Alida Valli e Massimo Serato, si trasferì in esterno, fino a Villar Focchiardo. La scena venne girata al mattino presto, e terminata dopo l’ora di pranzo. La troupe era affamata, ma dove andare a mangiare? Mario Soldati venne indirizzato alla “ Giaconera”, ed egli vide dal vivo un “piccolo mondo antico” ancora intatto, dove il tempo sembrava essersi fermato agli anni del Risorgimento. In quel periodo la “Giaconera” conservava ancora le sue antiche cucine ottocentesche, attrezzate non con i fornelli, ma con gli antichi “potagers” in muratura, sui quali i cibi venivano cotti o direttamente al fuoco di legna, o sulle braci del carbone di legna. Quando Soldati compì il suo viaggio “ Alla ricerca dei cibi genuini”, si ricordò di questo luogo, e vi ritornò.

Con soddisfazione scoprì che, rispetto a quindici anni prima, nulla era cambiato: la famiglia Cattaneo, era ancora proprietaria di quel luogo, ed essa serviva ancora le trote e i polli cotti “alla babi”, sulla griglia con le braci di carbone di legna di maggiociondolo, utilizzando ancora, per questo, gli antichi “potagers”.

Testo: Paolo Benevelli

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.