Ambito piemontese, reliquiario a statua, secondo quarto del XIX secolo – base di Gianotti Giuseppe, 1779, legno intagliato, scolpito, dorato, vetro, tessuto, carta.

Nel 1779 Giuseppe Gianotti fu pagato lire 30 per “ i lavori di scultura da esso nel cor.e anno fatti nella formazione d’un piedestallo serviente per la statua del Beato Amedeo esistente nella Real Cappella della SS. ma Sindone”.

E’ così possibile datare con certezza il basamento; l’autore potrebbe essere identificato nello scultore, già socio, nel 1758, della Compagnia di San Luca, e che morì nel 1794; allo stesso sodalizio apparteneva dal 1783 Giuseppe Antonio, probabilmente figlio di Giuseppe, che morì nel 1829 ( Baudi di Vesme 1966, v.II, pp. 527-528).

Amedeo IX ( Thonon 1435 – Vercelli 1472, duca dal 1464) è raffigurato con un abbigliamento che rimanda a modelli cinque-seicenteschi, con il Collare della SS. Annunziata, da lui donato per sostenere i poveri. Il modello è derivato da uno dei molteplici dipinti raffiguranti il beato eseguiti successivamente al decreto di Innocenzo XI del 1677 che ne confermò il culto, evento di particolare importanza dinastica.

Le soluzioni adottate ricordano maggiormente un rifacimento “ in stile” Ottocentesco, probabilmente realizzato in ambito locale.

Fonte: Il Tesoro della Sindone – L. Facchin

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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