L’antica chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria del Prato ( nome che evoca la sua originaria posizione campestre e isolata rispetto all’abitato ) poi a San Pietro e infine a San Rocco, con l’annesso antico cimitero soppresso nel 1929, venne costruita probabilmente verso il XII secolo, stando alle strutture murarie più antiche dell’aula e del campanile a cinque piani con monofore e bifore, dalle chiare forme architettoniche romaniche.

Le prime notizie scritte sulla sua storia risalgono invece al 1290, anno in cui la Certosa di Montebenedetto autorizza il trasporto di legname “pro ecclesia de Condovis reficienda”.
La chiesa ha subito nei secoli diversi rimaneggiamenti dovuti , fra i tanti motivi, anche alle rovinose e ripetute inondazioni provenienti dal vicino Rio della Rossa.
E’ infatti chiaramente riconoscibile una sopraelevazione della chiesa mentre il campanile ha il primo piano completamente sottoterra.
Inoltre il fabbricato religioso è stato “girato al contrario” con l’abbattimento dell’abside originaria, il tamponamento dell’arco trionfale e la realizzazione della porta di accesso.
Ad ovest, dove originariamente si trovava la facciata e l’ingresso, è stata costruita una nuova abside poligonale e due cappelle laterali che delimitano un transetto mai esistito.
Infatti, dopo una nuova alluvione nella seconda metà del XVI secolo la chiesa rimane gravemente danneggiata come risulta dagli atti della visita pastorale del 1584 da parte dell’Abate di S: Giusto, Guido Ferrero e la situazione rimane tale ancora nel 1624. Solo dagli atti della successiva visita del 1643 la chiesa risulta ricostruita con l’attuale orientamento inverso.

Durante i lavori di scavo compiuti tra il 1993 ed il 1997, nella fase di scavo dell’abside antica è stato ritrovato un pezzo di buona oreficeria, in bronzo e smalto, una Pace ( instrumentum pacis ) databile alla fine del Quattrocento raffigurante la Crocifissione, ora al Museo Diocesano di Susa.
Trattasi di un oggetto liturgico che serviva a portare la pace, cioè il bacio di pace durante la messa e prima della comunione.

Pace con la Crocifissione “ instrumentum pacis “ ( fine sec. XV)

I sondaggi hanno infine messo in luce una parte di affresco dell’arco trionfale originario, considerato dagli esperti tra i più antichi esistente in valle.

Lacerti di affresco del gotico lineare d’Oltralpe ( fine sec. XII )

Originariamente appartenente alla Chiesa di Santa Maria del Prato è un pregevole dipinto del Seicento raffigurante la Vergine del Suffragio, ora conservato nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli.

Chiesa di San Rocco prima del restauro

Fonti: Archeocarta
Amici Chiesa di San Rocco
Valle Susa Tesori

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