Per i turisti potrebbe essere un semplicissimo affresco, un po’ insolito, ma nulla di strano. Per gli studiosi di storia e simboli, vedere il Cristo disegnato all’interno di un labirinto ha un valore impagabile. Il Cristo nel labirinto di Alatri, evoca atmosfere di Templari e legami con luoghi lontani, eppure affini. L’affresco è stato ritrovato in modo casuale nel 1996 durante dei lavori di restauro.L’antico dipinto si trova in una intercapedine nel chiostro di San Francesco del XIII secolo, già convento, poi carcere e tribunale penale. Esso riaffiora, lasciando emergere, storie di cavalieri, mantelli candidi e la via per Gerusalemme. L’opera raffigura un labirinto costituito da undici spire e quindi dodici cerchi, di circa 140 cm. di diametro, al centro del quale è dipinta la figura di un Cristo Pantocratore con il volto barbuto e nell’aureola che gli circonda il capo, vi è una croce rossa, indossa una tunica scura e un mantello dorato. Con la mano sinistra il Cristo regge un libro chiuso, forse il Libro della Vita o le Sacre Scritture, mentre con la mano destra indica l’ingresso al labirinto. La datazione al radiocarbonio fa risalire l’affresco a un periodo compreso tra il 1300 e il 1420. L’affresco è rivolto verso Oriente, e quindi il labirinto simboleggerebbe l’unica via percorribile dalle tenebre alla luce della salvezza. Il labirinto di Alatri è identico a quello sul pavimento della cattedrale di Chartres in Francia.

 

Non solo, ritroviamo questo genere di labirinto in almeno altri cinque luoghi sacri: Santa Maria in Aquiro a Roma, oggi scomparso, poi a Lucca, Pontremoli, Pavia e Grinstad in Svezia. Come un filo di Arianna, dal labirinto di Alatri, possiamo arrivare quindi a molti altri luoghi di chiese cristiane e cattedrali gotiche francesi: come Saens, Reims, Bayeux.., nell’irlandese Rathmore o nell’inglese Bristol. Se ci spostiamo in Germania lo troviamo in due chiese di Colonia. Tutti risalgono ad un lasso di tempo che va dal XIII al XV secolo.Quindi i Templari sono passati da Alatri? E’ molto probabile. L’affresco è su una parete di una chiesa quasi certamente templare. Essa era sulla via che conduceva verso il Sud, verso la via del mare per Gerusalemme. Il Cristo trovato in un’intercapedine, si svela oggi e con la mano destra tesa verso l’uscita, indica la luce e la vita eterna. Gli elementi decorativi di carattere vegetale che lo circondano, si alternano ad enigmatici simboli, come il “ Fiore della Vita”, spirali, “ stelle radiali”, e al centro lui, il “ Cristo Giudice” posto quasi magicamente al centro di un enorme labirinto e da molti secoli ci guarda. Un affresco anomalo ed unico, che unisce un simbolo misteriosamente posseduto da ogni civiltà del passato di ogni luogo e tempo, il labirinto unito al simbolo universale del Cristo. Un segreto che probabilmente solo i suoi committenti conoscevano.

Fonte: Misteri della Storia

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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