Dal 1868 al 1902 funzionò alla Sacra , probabilmente nella zona delle Rovine, un Osservatorio Meteorologico facente parte di una catena di “ specole” ( secondo la denominazione dell’epoca) istituita da uno dei fondatori della Meteorologia Italiana: il Padre Barnabita Francesco Denza. Un elenco aggiornato al 30 giugno 1878 segnala, accanto alla “ specola” della Sacra gestita dal Rev. D. G. Burdet, 24 osservatori in territorio Piemontese tra cui quello di Susa, di Oropa, Varallo, Balme ecc.

Dalla Sacra venivano trasmessi i seguenti dati ( secondo le diciture dell’epoca):

Tensione del vapore

Umidità relativa

Stato del cielo

Giorni: sereni, misti, nuvoloso, piovosi, nevicosi,temporaleschi.

Pioggia: quantità in millimetri, durata in ore.

Pressione barometrica

Indicazioni termometriche

Frequenza relativa dei venti

Risultavano osservate anche le attività sismiche tanto che il Malladra nel suo libro sulla Sacra scrive:

“ Dal 1868, epoca in cui iniziarono alla Sacra le osservazioni meteorologiche, fino al 1902, si contano non meno di quaranta scosse avvertite dal personale; questo numero sarebbe certo enormemente maggiore se colassù fosse stato collocato qualche sismografo un po’ più delicato del semplice e unico pendolo Cavalleri che ancora si custodisce nella specola semidiruta. La chiusura e puntellatura immediata della badia fu la sua salvezza (settembre 1885); senza questo rimedio , doloroso ma ineccepibile, noi oggi non scorgeremmo sul Pirchiriano che un cumulo di rovine rivestite di vitalbe, di edera e di muschio, poiché è assai probabile che un edifizio cotanto sconnesso e pericolante non avrebbe potuto reggere alla formidabile e triplice scossa del 5 settembre 1886, che ebbe il suo epicentro a Coazze, nell’attigua valle del Sangone. Questa scossa fu tanto forte alla Sacra, che si versò l’acqua dei bicchieri e, per tutta la fabbrica, già puntellata, si apersero numerosi i crepacci antichi, recenti nuovi.”

Padre Denza fu il fondatore dell’Osservatorio presso il Real Collegio di Moncalieri (1859), capofila degli Osservatori sopracitati; nel 1880 diede vita all’Associazione Meteorologica Italiana mentre, fin dal 1873, aveva dato inizio a una Corrispondenza meteorologica relativa ad Alpi e Appennini con collaboratori italiani e stranieri. Studioso di astronomia oltre che di matematica e fisica, fu chiamato dal Papa Leone XIII a dirigere la “ Specola Vaticana” nel 1890.

Fonte: Rivista del CAI – U. Grassi – Torino

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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