esterno della Cappella della Madonna del Boschetto: la facciata è molto spoglia

La Cappella, anticamente denominata Madonna del Boschetto per la presenza di un bosco, fu edificata nel XV secolo ed era inizialmente dedicata a Maria Santissima della Mercede.

Inizialmente di proprietà dei Frossasco-Provana e successivamente della famiglia Grosso-Campana fino a metà del XX secolo, è attualmente di proprietà della Società di Mutuo Soccorso tra Operai e Agricoltori di Frossasco.

All’interno è presente un ciclo di affreschi della fine del XV secolo (1495-1500) dedicati alla Storie della Vergine, attribuiti ad un pittore attivo nel pinerolese, meglio noto come il “Maestro di Cercenasco”, messi alla luce dopo il restauro del 2003 -2004 che rimosse lo strato pittorico del 1891, pur rimanendo delle ridipinture barocche che hanno consentito di recuperare solo in parte la sottostante opera quattrocentesca.

La pianta è rettangolare unica, chiusa ai quattro lati per un tamponamento della facciata, un tempo aperta, con murature in pietre e laterizi.

All’interno della cappella è visibile un paliotto settecentesco con lo stemma dei Frossasco.

La crociera della volta presenta una decorazione blu e oro, probabilmente del 1891.
Sulla parete di fondo è affrescata una Madonna in trono con il Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Antonio da Padova a destra, mentre sulla sinistra vi sono san Giovanni Battista ed un santo benedettino.

Vi sono inoltre alcuni medaglioni con sibille che decorano le pareti.


L’affresco della parete sinistra riporta la “Messa di San Gregorio” a sinistra e a destra l’episodio della fuga in Egitto, con un tronco di palma che si piega verso la Madonna, richiamando un episodio dei Vangeli Apocrifi dello pseudo-Matteo.

La parete destra è anch’essa affrescata in due scene, purtroppo deturpate dall’apertura di una finestra. La prima riporta la visita di Maria ad Elisabetta con le piccole immagini di Gesù e san Giovanni nel grembo delle due madri.

La seconda riporta una scena della vita di sant’Angelo da Gerusalemme o da Licata in piedi davanti ad un pulpito.

Il frate carmelitano fu canonizzato solo nel 1456 ed il capitolo generale dei Carmelitani nel 1498 prescrisse a tutti i conventi di farne quotidiana commemorazione; ciò spiegherebbe la rappresentazione di questo santo, raramente documentato in Piemonte.

Nell’episodio della messa di san Gregorio compare un personaggio in abito cardinalizio, probabilmente Domenico della Rovere di Vinoso, che nel 1493 autorizzò la costruzione del convento del Colletto presso Pinerolo.

La rappresentazione del martire ucciso dagli eretici avrebbe verosimilmente anche potuto avere una funzione antivaldese, come spiegherebbe, a rinforzo dell’ortodossia, la rappresentazione al di sopra, della Trinità con tre volti identici.

Spunti: Città e Cattedrali

Archeocarta

Galleria fotografica:

parete affrescata nella Cappella della Madonna del Boschetto
Madonna in trono con il Bambino
particolare di affresco nella Cappella della Madonna del Boschetto
Madonna in trono con il Bambino – particolare
parete affrescata nella Cappella della Madonna del Boschetto
Messa di San Gregorio
parete affrescata nella Cappella della Madonna del Boschetto
Fuga in Egitto
particolare di affresco nella Cappella della Madonna del Boschetto
Fuga in Egitto – particolare
parete affrescata nella Cappella della Madonna del Boschetto
Visita di Maria ad Elisabetta
particolare di affresco nella Cappella della Madonna del Boschetto
Visita di Maria ad Elisabetta – particolare

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