raffigurazione dell'etimasia con il trono di Cristo, ricolmo soltanto dei simboli della Passione, e circondato da quattro angeli

In questa immagine – Trono della preparazione – parte di un affresco del Giudizio Finale (c. 1300 – Monastero di Decani, Chiesa Ortodossa Serba in Kosovo), vediamo la rappresentazione dell’etimasia, modello iconografico che rappresenta l’attesa di Cristo, dell’assiso, per il giudizio dei vivi e dei morti.

Il trono vuoto con una porta e due finestre sul sedile è la rappresentazione simbolica della Gerusalemme celeste.

Vediamo gli angeli che venerano gli strumenti della Passione di Cristo (la croce, la corona di spine, i chiodi, la lancia, la spugna bagnata nell’aceto) e su un trono la tunica di Gesù, fatta di un solo pezzo di una stoffa molto preziosa come il lino, bagnata di sangue, che rappresenta il sacerdozio e la regalità di Cristo che ha riscattato la nostra specie perduta nel peccato.

Il trono vuoto è un simbolo precristiano di autorità invisibile o assente. Troni vuoti sono utilizzati nell’arte antica per rappresentare divinità in varie culture; gli Etruschi mettevano letteralmente posti vuoti a capo tavola durante le feste religiose perché la divinità si unisse invisibilmente al banchetto.

Dal tempo di Alessandro Magno in poi, il trono vuoto è utilizzato anche nella cultura greca per rappresentare monarchi umani, quando erano assenti durante qualche evento.

Durante il Primo Concilio Ecumenico, un trono vuoto con le insegne regali era presente a rappresentare l’Imperatore Costantino, che non prendeva parte alla riunione dei Vescovi.

L’etimasia non rappresenta Cristo come re “assente”, ma come una presenza invisibile.

Il “trono della preparazione” deve preparare la seconda venuta di Cristo, dove l’etimasia è il “segno del Figlio dell’uomo” di Matteo “24,30“ e allora apparirà il segno del Figlio dell’uomo nel cielo: e allora tutte le tribù della terra faranno lamento, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e grande gloria”.

raffigurazione dell'etimasia: con il trono vuoto della presenza visiva e carnale di Cristo, ma evocata dai simboli della Passione, contemplati da due angeli
Basilica Papale San Paolo fuori le Mura, Roma

Tratto da: Simboli nell’Arte – Alessandro Diletto

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.