Cappella della Madonna delle Grazie, facciata esterna

L’edificio è eretto in Regione Polveriera, in un’area detta della Posta: qui avveniva il cambio di cavalli e
carrozze di chi percorreva la Via Francigena.

Sia l’esterno che l’interno presentano una decorazione ad affresco attribuibili alla Bottega del pittore
francese Antoine de Lonhy, se non addirittura a lui, operante in Savoia, quindi anche in Valle, fra il 1462 e la
fine del secolo.

Sull’arco trionfale della facciata è emersa, dopo gli ultimi restauri, un’Annunciazione.

All’interno, lungo le pareti, sono dipinti una teoria di Santi.

Sulla parete nord partendo dall’entrata: Santa Caterina d’Alessandria o Sant’Orsola: la prima solitamente è
rappresentata con la ruota, simbolo del suo supplizio e qui non compare. Seguono San Bartolomeo
scorticato vivo, il domenicano San Pietro da Verona rappresentato con un coltello che gli trafigge la fronte,
un Santo benedettino, forse Mauro e San Sebastiano.

Affresco, parete nord dell'entrata della Cappella della Madonna delle Grazie
Santa Caterina o Sant’Orsola, San Bartolomeo, San Pietro da Verona.
Affresco, parete nord dell'entrata della Cappella della Madonna delle Grazie
Un Santo Benedettino: forse Mauro, San Sebastiano

Sulla parete sud, partendo dall’altare: San Rocco, un Santo Vescovo: probabile San Biagio, Sant’Antonio di
Ranverso, ancora un Santo benedettino, forse Giusto e Santa Barbara con in mano il simbolo del martirio: la
piuma di pavone.

Affresco, parete sud dell'entrata della Cappella della Madonna delle Grazie
San Rocco e un Santo Vescovo: forse Biagio
Affresco, parete sud dell'entrata della Cappella della Madonna delle Grazie
Sant’Antonio di Ranverso, un Santo benedettino: forse Giusto, Santa Barbara.

Il tema iconografico principale è distribuito sulla volta: le storie dell’infanzia della Vergine, tratte
dall’apocrifo Protovangelo di Giacomo. Ad iniziare dalla destra dell’altare si ammira la cacciata di Gioacchino
dal tempio: il Sacerdote non accetta i sui doni perchè è troppo anziano e senza figli.

Si prosegue con il sogno che l’uomo ha nel deserto, dove si è rifugiato: un Angelo lo invita a tornare a casa.
Si vuole che la città murata raffigurata sullo sfondo abbia la conformazione urbana di Susa.

La scena successiva rappresenta l’incontro fra l’uomo e Anna alla Porta d’Oro di Gerusalemme: i due si
tengono per mano. Giotto, nella Cappella degli Scrovegni, ritrae lo stesso momento, ma suggella l’incontro
con un bacio. L’ultimo dipinto, il più rovinato, presenta un’insolita nascita della Vergine Maria.

Affresco, a destra dell'altare dell'entrata della Cappella della Madonna delle Grazie
Gioacchino nel tempio
Affresco, volta della Cappella della Madonna delle Grazie
L’Angelo appare in sogno a Gioacchino
Affresco, volta della Cappella della Madonna delle Grazie
Anna e Gioacchino si incontrano alla Porta d’Oro
Affresco, volta della Cappella della Madonna delle Grazie
La nascita della Vergine Maria

L’area absidale è occupata dalla raffigurazione di una Pietà. Sull’archivolto sono raffigurati i simboli della
Passione.

Affresco, abside della Cappella della Madonna delle Grazie
La pietà

(Foto scattate da Claudio Rosa)

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