vista dalla Sacra di San Michele, scattata da Franco Borelli. Nella cattura, arconi e montagne sullo sfondo

Il luogo è lontano da ogni impaccio

e mondano tumulto

qui non strepito di uomini e d’animali;

non frastuono, non ruggiti.

La pianura d’Italia, con ameni paesaggi e fiumi

vi si stende a far lieti gli sguardi umani.

gl’inverni vi sono tiepidi

e l’estate rassomiglia a primavera,

n’è l’autunno è pericoloso con le sue gravi malattie.

Fra tale e tanta quiete la mente dei servi di Dio

esclama giuliva: Grande è il Signore

(Guglielmo – XI secolo)

Le mie labbra stanno ancora sussurrando le ultime parole, “Grande è il Signore”, quando Tu arrivi. Sei tornato, Vento, Amico mio, chiudo gli occhi e tu mi investi con il tuo caldo respiro: quanto tempo è passato!

Ascolto il suono vibrante della tua voce, il suono profondo del silenzio, che si ode solo con il cuore. Una irresistibile vibrazione mi avvolge, mi immergo in essa ed ecco intorno a me colori, suoni e profumi infiniti, un mondo pieno di armonia, pace e serenità.

Mi inviti a fare un viaggio, non sarà facile, dovrò viaggiare nel mio “Sé” interiore, promettimi che sarai il mio compagno di viaggio.

Tre stanze piene di luce, immerse nella musica: “lasciati andare” mi sussurri al cuore.

Ci sono cose che non possono essere racchiuse e definite con le parole, sono le sensazioni, le emozioni; queste emozioni che ora si posano su di me trasportate dalla musica che scende come un balsamo fino ad arrivare al mio cuore; ma non si ferma… Sa che ci sono altri cuori che hanno bisogno di lei per ritrovare il loro calore.

Vista dei paesi sottostanti, da un arcone esterno della Sacra di San Michele. Fotografia di Franco Borelli

Anima, respiro che avvolge ogni cosa, la via dello Spirito che si manifesta come NESHAMAH, il soffio vitale, la coscienza; RUACH, lo Spirito, l’emozione e NEFESH l’integrazione del corpo, il nutrimento dell’anima.

Le sue tre manifestazioni accendono l’uomo come il fuoco illumina una lampada, NEFESH come lo stoppino, RUACH come l’olio e NESHAMAH come la fiamma.

NEFESH indica l’uomo come essere vivente: è l’origine della natura fisica e riguarda soprattutto la vitalità del corpo, l’istinto, la consapevolezza dell’esistenza, è compito degli individui renderla divina. La costituzione dell’uomo come NEFESH è descritto nella Genesi 2,7: “Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, egli soffiò nelle mani l’alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente

RUACH – Spirito Santo – è in greco “pnéuma” e in latino “ spiritus”. Pnéuma deriva dal verbo “pnéo”, che significa “respirare” o “ soffiare” e indica l’alito vitale comunicato da Dio all’uomo. Consiste nelle virtù morali e nella capacità di distinguere il bene dal male: Riguarda principalmente le emozioni.

NESHAMAH è l’anima superiore, il “Sé” più elevato. Essa distingue l’uomo da tutte le altre forme di vita. Riguarda aspetti più elevati dell’intelletto e permette all’uomo una consapevolezza maggiore dell’esistenza e presenza di Dio.

Questi sono livelli a cui l’uomo può accedere nel corso della propria vita, per gradi ed elevazioni di coscienza. Dio dona NEFESH al principio della vita dell’individuo ed è compito dell’uomo dirigere la propria interiorità, le proprie intuizioni, le proprie azioni verso la spiritualità.

Una volta raggiunto ciò, Dio lo prepara per ricevere RUACH che gli permette di conseguire intenzioni più elevate con una coscienza più ampia; la persona così elevata attraverso NEFESH e RUACH, può raggiungere NESHAMAH, il livello più alto.

interno della Sacra di San Michele illuminato dalla luce proveniente da una monofora. Fotografia di Franco Borelli.

Ma la strada non finisce ancora: progressi e ascese spirituali devono continuare, la salita è lunga e impegnativa.

Guardarsi negli occhi e lasciare le nostre anime parlare tra loro come vecchi amici che non si vedono da troppo tempo, sarebbe stupendo.

Ma il tempo scorre inesorabile e mi sta aspettando nell’ultima stanza. Davanti agli occhi l’avvicendarsi delle stagioni della vita, gli anni scorrono via veloci, troppo veloci. La vita cos’è, un attimo nell’infinito e improvvisamente una sensazione incredibile ti invade: non ti senti più legato alla terra, la tua Anima trasformata in un vento impetuoso si libra in volo, finalmente libera, diffondendosi ovunque nello Spirito.

Vi è uno spettacolo più grandioso del mare,

ed è il cielo

Vi è uno spettacolo più grandioso del cielo

ed è l’interno dell’Anima.

(V. Hugo)

Presentazione Mostra: Le stanze dell’Anima – F. Borrelli – Sacra di San Michele

Di Emerenziana Bugnone

Socia Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, volontaria culturale e accompagnatrice.

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