La Fondazione Compagnia di San Paolo e l’Università degli Studi di Torino, insieme a Cassa Depositi e Prestiti e al Polo delle Arti, si impegnano a dare nuova vita alla Cavallerizza Reale di Torino, un luogo unico per la sua cultura e la sua storia.

La Fondazione Compagnia di San Paolo e l’Università degli Studi di Torino hanno infatti ottenuto l’aggiudicazione del Lotto 5 della Cavallerizza Reale partecipando al bando di alienazione pubblicato dalla Cartolarizzazioni Città di Torino S.r.l. 

Sono parte del Lotto le seguenti Unità di Intervento: Corte delle Guardie, Ala del Mosca, Nucleo delle Pagliere, comprensive dei relativi spazi esterni adibiti a cortile di Piazzetta Vasco e Passaggio Chiablese.

L’accordo tra Università degli Studi di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo prevede la realizzazione di un Polo Culturale all’interno del compendio della Cavallerizza Reale che può restituire a Torino una parte fondamentale del proprio centro storico. 

Il progetto è in grado di assicurare una soluzione concreta di riqualificazione, a lungo attesa, e può costituire un esempio di innovazione urbana e contemporanea di conservazione del patrimonio storico artistico di un bene tutelato dall’Unesco dal 1997. 

L’obiettivo condiviso da Università e Compagnia di San Paolo è quello di recuperare l’ispirazione e la trama di connessioni settecentesche in un progetto unitario in grado di offrire ai cittadini nuove corti, nuovi percorsi pedonali per attraversare il centro storico e un nuovo accesso ai Giardini Reali. 

“Il progetto di riqualificazione della Cavallerizza Reale vede l’Università di Torino assumere un impegno di primo piano che avrà conseguenze virtuose per tutta la città e il territorio. Non solo perché l’Università è già presente in quest’area dal grande valore storico e culturale con la sua Aula Magna, che opera da anni come uno spazio condiviso di elaborazione culturale pubblica e di incontro con la città” – ha dichiarato Stefano Geuna Rettore dell’Ateneo – “In questo spazio non si tengono, infatti, solo lezioni e convegni, ma si ospitano occasioni prestigiose legate a molti dei grandi eventi che sono fiore all’occhiello di Torino. Una maggiore presenza di UniTo alla Cavallerizza sarà positiva per Torino anche perché esprime la nascita di un vero e proprio distretto culturale nel cuore della città. Di ciò vorrei sottolineare anche il significato sociale ed urbanistico data la centralità che dovranno rivestire le politiche culturali per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo del territorio.  Investiamo in questa grande impresa con coraggio e visione, come stiamo facendo anche in altre aree della Città Metropolitana. Consapevoli di attivare direttamente leve prioritarie per il cambiamento di rotta che da tempo stiamo immaginando. Il nostro è un investimento che apre una fase nuova e inedita nella progettualità culturale dell’Università di Torino. Le traiettorie sono chiare, la concretezza è la cifra che contraddistingue il nostro lavoro.”

“Oggi cominciamo a progettare, insieme ai partner, un laboratorio culturale di grande innovazione.” – ha dichiarato Andrea Silvestri, Direttore Generale dell’Università di Torino, “L’unità di intenti e la capacità di fare rete per il perseguimento di obiettivi comuni è infatti la chiave vincente per affrontare le sfide cruciali di un territorio.  Fin da subito partiremo con lo studio di modelli gestionali innovativi che possano generare attrattività e sostenibilità per il nuovo polo. In parallelo ci stiamo attrezzando per mettere in campo le risorse necessarie per la riqualificazione dell’immobile. In questa prospettiva, i fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresentano una leva importante per l’attuazione di strategie di rilancio per le quali stiamo lavorando con grande motivazione.”

“La Cavallerizza Reale è un patrimonio storico che merita di essere riqualificato, ammirato e vissuto dai cittadini torinesi e dai turisti. Sentiamo la responsabilità di prenderci cura di un monumento fatto di ricchezza, bellezza e valori che può finalmente recuperare il suo splendore.” – ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione torinese – “Si tratta di una sfida di elevata complessità, resa possibile dal lavoro congiunto con l’Università degli Studi, il Polo delle Arti e Cassa Depositi e Prestiti: una squadra composta da Istituzioni autorevoli pubbliche e private che condividono un’idea progettuale che mette al centro la cultura e la valorizzazione del paesaggio. Ci sono ora tutte le condizioni per ridisegnare una parte di città e per attrarre ulteriori risorse per il restauro della Rotonda castellamontiana e del Maneggio alfieriano, così da creare un collegamento tra via Verdi e i Giardini Reali in uno spazio aperto alla cittadinanza e agli eventi artistici e culturali.”

“Il Polo della Cultura che nascerà in Cavallerizza Reale potrà ulteriormente qualificare l’offerta culturale e turistica di Torino e del suo centro storico.” – ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo- “Il compendio della Cavallerizza sorge infatti a pochi passi da alcune delle principali istituzioni culturali cittadine: l’Università, i Musei Reali, il Teatro Regio, il Teatro Stabile, il Museo del Cinema. Questo progetto potrà valorizzare ed esaltare il legame storico della nostra Fondazione con queste Istituzioni.  In Cavallerizza Reale potranno trovare spazio anche i nuovi uffici della Fondazione, che immaginiamo aperti, in dialogo con la città e i cittadini anche attraverso la riqualificazione delle aree verdi, e degli spazi pubblici che la caratterizzano.”

Per maggiori informazioni: Cavallerizza Reale – Focus Politiche di Ateneo

(Foto di copertina: CittAgorà)

Di Claudio Bollentini

Presidente di Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti - https://www.linkedin.com/in/claudiobollentini/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.