Quando si parla di Abbazia di Novalesa non si può fare a meno di ricordare la sua ultramillenaria storia che si dipana tra periodi di grande splendore e altri di oblio ma pur sempre importanti, la biblioteca e lo scriptorium che ispirararono Umberto Eco, i tanti santi e beati che qui vissero, l’arte e la fede, il passaggio di papi e imperatori, ma va soprattutto ricordata la decisiva ultima rifondazione avvenuta nel 1973, dopo oltre un secolo di abbandono, ad opera di quattro monaci benedettini della Congregazione Sublacense provenienti da Venezia. L’operazione si perfezionò grazie all’aiuto della Provincia di Torino che acquisì e poi restaurò negli anni il sito. La comunità monastica si è via via allargata, oggi conta dieci confratelli, vive le proprie giornate tra preghiera, studio e lavoro in un ambiente naturale intatto e discosto dal mondo quanto basta. Le attività più a contatto con l’esterno come l’accoglienza turistica, le iniziative culturali e la comunicazione sono gestite da Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti, Associazione di Promozione Sociale (APS), presieduta da chi scrive, oblato regolare nella comunità monastica novaliciense. Trattasi di un ente del Terzo Settore che ha appunto come scopo prioritario quello di promuovere e sostenere qualsiasi iniziativa legata agli ambiti della fruizione turistica e culturale dell’Abbazia ad eccezione della foresteria per i pellegrini che resta prerogativa dei monaci. Coordina nei fatti una schiera di selezionati volontari, laici e oblati, addetti all’accompagnamento dei turisti, alla progettazione e implementazione di iniziative culturali, editoriali e di comunicazione. Da associazione non-profit quale è, Monastica Novaliciensia destina la gran parte delle proprie risorse, raccolte dalle offerte dei turisti e da progetti di fund raising mirati, al sostegno di iniziative a vantaggio della promozione del territorio e della sua popolazione. Alla ormai consueta decisione di destinare metà delle offerte raccolte dalle attività turistiche alla comunità monastica che a sua volta le utilizza per attività caritatevoli, si è aggiunta nel 2021 la decisione di aiutare due giovani studenti universitari meritevoli della Val di Susa tramite un tirocinio in sede e da remoto, della durata di un anno e del valore di 3.000 euro netti a testa. È una opportunità concreta per consentire al giovane prescelto di fare una prima esperienza di profilo professionale in ambito culturale e della comunicazione ad esso collegato. Entro settembre partirà un altro tirocinio, sempre a favore di un giovane universitario meritevole della Val di Susa, con lo scopo questa volta di costruire un progetto di app 3D della Abbazia per consentire la visita e l’interazione virtuale con il monastero.

Il 2021 è il secondo anno di convivenza forzata con l’impatto del Covid sulle nostre attività, uno scenario che ha stravolto consuetudini e quotidianità, che ha messo a dura prova la capacità di analizzare ed interpretare presente e futuro e che ci ha imposto di trarne le dovute e opportune conseguenze per poter ripartire al meglio. Limitati dalla chiusura fisica, abbiamo sviluppato l’apertura virtuale, inaugurando ai primi di novembre scorso il sito www.monastica.eu, che riteniamo particolarmente innovativo nel panorama del mondo monastico europeo. L’innovazione principale non è solo nei contenuti, ma proprio nello strumento, è infatti un blog-magazine con aggiornamenti e contributi continuativi. Non si tratta quindi del classico sito statico pieno di informazioni utili quanto si vuole, ma ingessato e alla fine limitato, per nulla interattivo e quindi poco visitato. Di pari passo al monachesimo 2.0 abbiamo riveduto completamente l’offerta turistica-culturale in presenza. Si è pensato di riprogrammare il percorso di visita e la narrazione con l’obiettivo, già positivamente verificato nell’ultima parte del 2020, di rendere l’ora in abbazia più dinamica, varia e divertente senza però cedere alla banalità e alla eccessiva semplificazione. Si parla e si interagisce con il visitatore in maniera più diretta, semplice, chiara e accattivante, ma soprattutto si porta la narrazione sui binari della spiritualità. L’ambiente è ovviamente consono e stimolante al riguardo. La spiritualità intesa soprattutto come fruizione e comprensione dei luoghi adatti per la spiritualità: l’ambiente naturale incontaminato tra boschi, vallate e imponenti montagne, l’arte ben rappresentata dal gioiello medievale della cappella di Sant’Eldrado, i luoghi della preghiera come il silenzioso chiostro. Intorno a questi capisaldi si snocciola la presentazione dell’accompagnatore al quale è lasciata ampia libertà di approfondire questo o quell’aspetto a seconda della sua età, preparazione e degli interessi specifici personali. Il risultato è, e siamo sicuri che lo sarà sempre di più con una maggiore pratica e cura dei dettagli, particolarmente originale nel panorama delle presentazioni di siti similari, di compendi che integrano appunto arte, storia, fede e ambiente naturale. Il web, sito e social, aiuta il volontario perché integra il lavoro in presenza, trasmette in tempo quasi reale i feedback dei visitatori, sostiene l’attività formativa e l’aggiornamento, evita di banalizzare o semplificare, stimola il raccontare anche altro. Si pensa molto spesso che grazie al web questo lavoro sia più facilitato, è vero, ma se lo si crede ciecamente si può incorrere in tanti rischi non calcolati come quello di divagare eccessivamente e di cedere al gossip. Ma questo discorso vale anche per il vissuto reale. Nel mondo arcano, e per certi versi imperscrutabile del monastero, il turista chiede però anche questo: storie di vita, aneddoti, curiosità, abitudini della vita dei monaci, leggende locali. Tra queste millenarie mura sono passate generazioni e generazioni di monaci, persone fuori dal mondo, ma nel mondo anche se in modo diverso, con le loro storie molto umane, ma sono anche passati tanti che monaci non erano; nei due casi, due nomi su tutti: Sant’Eldrado, l’abate dell’apogeo novaliciense, e Carlo Magno, re e poi imperatore franco. Nel suo piccolo, nel caso di Sant’Eldrado, e nel suo grande, nel caso di Carlo Magno, due costruttori dell’Europa. La storia di Novalesa è stata determinante nella prima fase del medioevo, lo scriptorium e la biblioteca abbaziale, strumenti fondamentali per preservare e tramandare la cultura classica, di pari passo la visione e la capacità di decisione di un grande imperatore politico e guerriero per la costruzione di un modello di Europa che ha trasformato il continente in balia dei barbari in un baluardo di cultura e civiltà per i secoli a venire. La snella divulgazione culturale che doniamo al visitatore ha il compito di stimolare la curiosità e il ragionamento, è una veloce immersione in un angolo di mondo che trasuda storia, fede e soprattutto spiritualità e che non lascia indifferente nessuno perché appunto accompagnato da noi in questo percorso ideale. Chiunque sia il visitatore, per provenienza geografica, fede e cultura, porta via con sé un ricordo indelebile e si spera utile per migliorare la propria vita. Penso che questo particolare aspetto sia il plus di Novalesa e il nostro valore aggiunto nello svolgere tale prezioso servizio.

Qualche numero: nel 2020, anno di chiusure per lockdown, sono stati contati 4.500 turisti, meno della metà dell’anno precedente. Quest’anno il trend numerico è ovviamente in crescita grazie alle maggiori aperture finora consentite. Altri dati sintetici: visite guidate aumentate di un terzo (nuovi giorni e nuovi orari disponibili); 3 nuovi accompagnatori per rinforzare la squadra; maggiore disponibilità e flessibilità organizzativa per tour organizzati (percorsi, accompagnatori, orari); visite speciali in occasioni particolari su prenotazione: più estese, con più guide; nuovo materiale promozionale e illustrativo turistico (disponibile a giugno); un sito internet completamente rinnovato e più interattivo; due tirocinanti che rispondono via email in tempo reale a qualsiasi richiesta del visitatore.

Interno Chiesa dell'Abbazia di Novalesa
Interno Chiesa dell'Abbazia di Novalesa
Chiesa Abbaziale, Novalesa

Di Claudio Bollentini

Presidente di Monastica Novaliciensia Sancti Benedicti - https://www.linkedin.com/in/claudiobollentini/

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